L'anticamera del cestino

Raccolta differenziata di esperienze di dubbia utilità

Archive for the ‘tecnologia?’ Category

I brevetti visti dai bambini

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Un tema complesso come quello dei brevetti può essere semplificato grazie alla capacità che hanno i bambini di potare il superfluo e individuare l’essenza del problema.

E’ come se la nonna ti desse una ricetta e pretendesse di essere pagata ogni volta che cucini quella ricetta.
(Marta, 8 anni. A proposito dei brevetti)

Se per caso invento una ricetta identica a quella della nonna poi posso prepararla senza pagare?
(Emma, 6 anni. Dubbi sui brevetti)

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Written by Max-B

14 febbraio 2012 at 08:38

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Nokia E51: prime impressioni

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Nokia E51

Ho acquistato recentemente un Nokia E51. Di seguito riporto alcune impressioni, in particolare alcuni difetti a mio parere evidenti.

Prendendo in mano il Nokia E51 si ha immediatamente l’impressione di avere per le mani un telefono solido. Impressione è conferita senz’altro dal peso del telefono e dal guscio metallico che lo riveste.

Il sistema operativo (Symbian) è ricco di strumenti che rendono questo cellulare particolarmente “usabile”. Scordatevi tuttavia giochi o altre features inutili al settore business, categoria nella quale questo telefono è collocato.

Veniamo ai difetti. A mio modesto parere i difetti più evidenti del telefono sono 2.

1) E’ praticamente impossibile estrarre la sim a mani nude.
La SIM è alloggiata all’interno del telefono. Per inserirla è necessario togliere la batteria. Una volta inserita la sim è impossibile estrarla a mani nude. Personalmente ho utilizzato un pezzetto di nastro adesivo avvolto intorno al dito per “attaccare” la sim ed estrarla dal suo alloggiamento.

2) Capita spesso di premere il tasto cancella inavvertitamente
Sebbene la tastiera sia abbastanza comoda mi pare  che la posizione del tasto cancella sia sbagliata. Il tasto infatti è posizionato esattamente sotto il joypad di navigazione e capita di frequente di premerlo involontariamente.

Written by Max-B

25 Mag 2009 at 14:03

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Antivirus e firewall per proteggere i bambini

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Ieri (3 febbraio 2009), come di consueto, alle ore 7.30 è andata in onda la trasmissione “La Borsa o la Vita” su Rai Radio 1 condotta da Roberto Zampa e Maria Teresa Lamberti. Il tema di chiusura della trasmissione era il rapporto fra internet e i bambini. La trasmissione, della quale è disponibile copia registrata sul servizio podcasting di RAI, è iniziata con alcune testimoninaze di bambini: una compilation di dichiarazioni sconcertanti di bambini che si sono imbattuti in siti a contenuto sessuale o violento.

Dopo questa introduzione, i conduttori hanno consultato due esperti. Prima il prof. Crepè (spero si scriva così?) il quale ha spiegato che, le testimoninaze riportate dal servizio, sono storie di solitudine che non hanno nulla a che vedere con la rete. Il professore ha aggiunto che non esiste un età adatta per internet poiche sulla rete sono anche presenti cose dall’innegabile valore pedagogico. Il professore si è anche chiesto quanti insegnati sanno veramente usare internet e quante scuole sono dotate di banda larga. Insomma un intervento che personalmente ho condiviso. E per questo vi invito ad ascoltare la trasmissione.

Poi la parola è passata all’avvocato Andrea Monti il quale ci ha dato alcuni consigli pratici per proteggere i nostri bambini. Vi riporto la trascrizione.

CONDUTTRICE: (n.d.r. riferito al problema della sicurezza dei bambini in rete). Avvocato ci sono soluzioni al problema anche in termini strettamente pratici?

CONDUTORE: …brevemente avvocato perchè siamo in chiusura.

AVV. MONTI: In termini estremamente rapidi…l’errore fondamentale è pensare che la colpa sia della tecnologia e non delle persone come ha già detto il professore Crepè. Da un punto di vista pratico è una battaglia persa perchè i bambini sono sicuramente più alfabetizzati dei genitori. Quello che un genitore può, fare dal punto di vista tecnico, quantomeno è dotarsi di antivirus, di firewall e di altri sistemi che a monte, quindi senza nemmeno l’ingresso sul singolo PC, controllano o consentono di controllare a posteriori quello che è successo.

Premesso che non vedo quale sia l’utilità di “controllare a posteriori quello che è successo”, se lo scopo è quello di proteggere la navigazione dei bambini, il consiglio che ha dato l’avvocato Andrea Monti è inutile. La cosa preoccupante è che esso può essere addirittura fuorviante se, ad esempio, un genitore pensa di risolvere il problema comprandosi un antivirus o installando un firewall.

Il miglior modo per proteggere i nostri bambini è educarli e accompagnarli nella navigazione e nell’uso del PC. Se non avete conoscenze tecniche consiglio di contattare il vostro provider e chiedere se fornisce filtri per la navigazione protetta da contenuti per adulti o violenti. Molti servizi adsl lo forniscono (es. Alice ADSL).

Written by Max-B

4 febbraio 2009 at 17:01

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Ho chiuso l’account di Facebook

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Facebook festeggia i 150 milioni di utenti.

Non contate su di me: ho chiuso il mio account ieri l’altro!

Written by Max-B

10 gennaio 2009 at 16:29

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L’interattività del DTT

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Quello che segue è un mio commento personale alla notizia apparsa su Punto informatico il 5/12/2006.

Da alcuni anni nel nostro paese si parla di televisione digitale terrestre o più semplicemente DTT (dall’acronimo inglese Digital Terrestrial Television). Negli anni scorsi, attraverso le manovre finanziarie varate dal nostro Governo, sono stati stanziati un quantitativo notevole di soldi pubblici per finanziare l’acquisto di decoder digitali. Stando alle notizie di Punto Informatico si tratta 220 milioni di euro stanziati nei due anni 2005/2006. Sulle strade sono presenti cartelli finanziati dal Governo che riportano il seguente slogan: “Il Digitale Terrestre è sceso sulla Terra”.
Secondo i progetti iniziali del Governo Italiano, lo switch off, ovvero l’interruzione delle trasmissione analogiche, sarebbe dovuto avvenire alla fine del 2006. Tuttavia, vista la scarsa diffusione dei decoders digitali, lo switch off è stato rinviato al 2010. Se si considera la rapidità con la quale le nuove tecnologie si sviluppano, viene da chiedersi se nel 2010 avrà effettivamente senso passare al DTT. Molte persone ritengono che questa tecnologia sia già obsoleta.
Il rinvio dello switch off è avvenuto di pari passo con la scelta di due regioni nelle quali sperimentare, in tempi più brevi, il passaggio alla televisione digitale: la Sardegna e la Valle d’Aosta. Si è anche recentemente costituito il Consorzio per la Sardegna Digitale al fine di garantire una corretta evoluzione della sperimentazione. In una recente conferenza ha specificato Ambrogetti, presidente del consorzio: “molto deve essere fatto sul fronte della diffusione dei decoder ma già oggi due famiglie su cinque ne dispongono. Con i contributi in Finanziaria si spera di andare oltre” (vedi Punto Informatico).

Quindi ancora soldi per i decoder? …e tagli sui finanziamenti alla ricerca, alla sanità e alle pensioni? A detta del presidente, il DTT fornisce in modo del tutto gratuito informazioni e notizie sulla realtà regionale. Al centro, informazioni sulle opportunità occupazionali ma anche orari dei voli, delle farmacie e delle guardie mediche nonché informazioni su intrattenimento e tempo libero.
Queste informazioni non sono già presenti su internet? Non era possibile metterle sul televideo? Perchè spendere altri soldi per avere cose che abbiamo già?

Raramente si parla di un ulteriore vantaggio che fornirà la televisione Digitale Terrestre che sarà la possibilità di pagare per poter vedere partite di calcio, film o altro. In effetti una pay-TV mi sembra un modo democratico per finanziare la televisione. Quello che non trovo giusto è spendere soldi pubblici per finanziare l’acquisto dei decoder.

Di seguito riporto una serie di link che potranno essere di aiuto alle persone ancora sprovviste di decoder digitale terrestre per ottenere le straordinarie informazioni che questa tecnologia permetterà di ricevere sul proprio televisore:

Orari dei voli di Alitalia
Orari dei voli di Meridiana
Come reperire il recapito di una farmacia
Recapiti delle guardie mediche di Cagliari
Programmazioni cinematografiche della Sardegna

Written by Max-B

6 dicembre 2006 at 16:19

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La ricarica da 0.10 euro è stata eseguita

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Riapro l’Anticamera del cestino dopo la pausa estiva con un messaggio del mio amico Cix. Buona lettura.
Ricarica
Voglio raccontarvi una piccola disavventura accadutami con Vodafone. Circa dieci giorni fa ho ricevuto da Vodafone un messaggino che recitava così:

“Gentile Cliente, Vodafone ha un imperdibile occasione per Lei! Invii subito un sms con scritto “SI” al 34043xxxx e sara ricontattato per i dettagli”

ovviamente non ho inviato nessun sms, ed ho subito chiamato il customer care Vodafone per sapere se si trattasse realmente di una truffa oppure se il messaggino arrivasse da qualcuno che fingendosi Vodafone stava inviando messaggi in giro senza il diritto di farlo. Il customer care mi ha confermato che il messaggio arrivava da Vodafone così ho deciso di non inviare nessun SMS con scritto “Si”. Oggi però, ho deciso di pronunciare il fatidico “Si”, “sentiamo cosa devono propormi” mi son detto, “male che vada mi diverto un pò”… Così ho inviato il messaggio e… L’ho pagato! Ho PAGATO dieci centesimi a VODAFONE per consentire loro di contattarmi! Ho subito chiamato il customer care, gli ho esposto gentilmente e rapidamente il problema ed immediatamente l’operatrice mi ha riaccreditato i dieci centesimi spesi senza opporre la minima resistenza.
Il problema come sempre è che se protesti ti restituiscono i soldi, se non protesti no. Ergo, se è capitato pure a voi di ricevere un messaggio simile al mio ed avete risposto “Si” sappiate che quel messaggio l’avete pagato a Vodafone. Vi consiglio di chiamare il customer care al 190 e pretendere, per una questione di principio, di riavere i vostri 10 centesimi. Dieci centesimi non sono niente, ma farseli fregare è tanto.
Cix

Written by Max-B

29 agosto 2006 at 16:14

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