L'anticamera del cestino

Raccolta differenziata di esperienze di dubbia utilità

Archive for the ‘GNU/Linux’ Category

flashplugin-nonfree dominante blu su youtube

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Se avete recentemente aggiornato il flashplugin-nonfree alla versione 11.2 r202 e avete una scheda video Nvidia con il driver del produttore, probabilmente vedete la maggior parte dei video su YouTube con una dominante blue come nell’immagine sopra. Ci sono molte segnalazioni di questo bug inviate alla Adobe tuttavia, trattandosi di software non-libero, siamo costretti ad aspettare e non abbiamo possibilità di risolvere il problema se non aggirandolo.

Per risolvere temporaneamente collegatevi ad un video, cliccate con il tasto destro sul video, selezionate le impostazioni e deselezionate l’accelerazione hardware. Poi ricaricate la pagina e il problema dovrebbe essere risolto.

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Written by Max-B

26 maggio 2012 at 18:01

Pubblicato su bugs, GNU/Linux

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Backup con rsync su un disco esterno USB

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Riporto di seguito uno script che utilizzo per fare il backup su un disco esterno USB. Lo script oltre ad effettuare il backup incrementale con rsync verifica che il disco USB sia montato e scrive in /var/log/messages le attività effettuate.
#!/bin/bash
SORGENTE="/home/max" # Cosa copiare
TARGET="/media/backup" # Dove copiare
EXCLUDE="/home/max/.rsync/exclude" # Lista file da escludere
TAG="backup" # tag dei log scritti in /var/log/messages


# VERIFICA CHE IL DISCO E' MONTATO
MOUNTED=$(df | grep $TARGET |awk '{print $6}')
if [ "$MOUNTED" == "$TARGET" ]
then
echo "Il disco è montato: eseguo il backup"
logger Inizio backup di $SORGENTE per `hostname` -t $TAG
rsync -av --exclude-from=$EXCLUDE $SORGENTE $TARGET/
RSYNCERR=$?
logger Fine backup per `hostname` rsync ha restituito $RSYNCERR -t $TAG
exit 0
else
echo "Il disco non è montato"
logger Impossibile eseguire il backup di `hostname` disco non montato -t $TAG
exit 1
fi

Dopo che ho fatto questo script ho deciso di creare il pacchetto deb per poterlo installare agevolmente sui miei PC. A quel punto ho pensato di renderlo un po’ più completo e di aggiungere nel pacchetto diversi tools per effettuare il backup su supporti e protocolli diversi (ssh, samba, ecc). Ho caricato il progetto su GitHub

Written by Max-B

25 ottobre 2011 at 10:53

Pubblicato su bash, GNU/Linux

Il prezzo della Libertà

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In questo periodo sto cercando una nuova distribuzione per il mio portatile che, dal momento dell’acquisto, ha sempre avuto installato Ubuntu Linux funzionante in modo perfetto out-of-the-box (vedi: Ubuntu 10.04 su HP Compaq610). Questa voglia di cambiamento nasce da un desiderio di maggiore libertà. Vorrei, se possibile, limitare al massimo la *dipendenza* da software proprietario sostituendolo, là dove possibile, con software libero.

Ubuntu Linux, per una scelta di Canonical (che comunque condivido), include nella sua installazione predefinita diverso software proprietario, a cominciare dai firmware, per arrivare ai pacchetti inclusi nei repositories ufficiali (esempio il falshplugin). Questa è certamente una delle ragioni per cui Ubuntu funziona quasi sempre senza alcun intervento. Tuttavia se volete più “libertà” e più “controllo” forse è il caso di cambiare.

Debian, anche se vanta di essere una distro completamente libera, permette comunque di abilitare repositories non-free che consentono di installare pacchetti proprietari. Non c’è molta differenza fra Debian e Ubuntu se si abilitano i pacchetti non-free se non probabilmente una maggior consapevolezza per i debianisti del fatto che si sta usando software proprietario. Sul mio Compaq 610 dopo l’installazione di default di Debian è impossibile utilizzare la scheda wi-fi (Intel Corporation PRO/Wireless 5100 AGN) se non abilitando i repo non-free e installando i firmware proprietari.

Ma se si vuole ad ogni costo evitare software proprietario forse è meglio orientarsi verso una delle distribuzioni suggerite dalla Free Software Foundation e personalmente sono molto attratto da Trisquel. Si tratta di una derivata di Ubuntu, nella quale i repositories non sono altro che dei mirror dei repo ufficiali di Ubuntu filtrati con delle backlist finalizzate ad escludere il software proprietario. Il mirror viene eseguito ogni notte, quindi se l’aggiornamento riguarda software libero, dopo al massimo un giorno sarà disponibile anche per Trisquel.

Putroppo la scheda wi-fi del mio portatile non sembra essere compatibile con la libertà non funziona con Trisquel. A differenza di Debian, non c’è modo di farla funzionare usando i pacchetti dei repo di Trisquel. L’unico modo è installarli a mano o…. sostituire la scheda. Ho acquistato su ebay una scheda che in teoria dovrebbe essere compatibile con driver liberi per la cifra contenuta di 6,20€ (spese di spedizione incluse) quando arriverà, forse potrò avere un portatile completamente privo di software proprietario nell’attesa ecco un’alteprima di Trisquel.

Written by Max-B

10 ottobre 2010 at 14:45

Pubblicato su GNU/Linux

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LXDE: wallpaper scomparso

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Dopo un aggiornamento di una Debian Squeeze con LXDE eseguito con aptitude mi sono ritrovato senza wallpaper e senza icone sul desktop. Purtroppo sulla rete ho trovato alcune informazioni fuorvianti come quella riportata sul blog ufficiale di lxde.

Per ripristinare le funzionalità del desktop è necessario editare il file /etc/xdg/lxsession/LXDE/autostart aggiungendo al comando @pcmanfm l’opzione –desktop (e non -desktop come indicato sul blog). Di conseguenza il mio file diventa come il seguente:

@lxde-settings-daemon
@xscreensaver -no-splash
@lxpanel --profile LXDE
@pcmanfm --desktop

Written by Max-B

21 settembre 2010 at 16:13

Pubblicato su Debian, GNU/Linux

partimage-0.6.9 per Ubuntu 64-bit

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Ho pacchettizzato la nuova versione di partimage per Ubuntu a 64-bit (al momento disponibile solo nei repository ufficiali della versione 32-bit).

Il file è scaricabile dal link seguente:

partimage_0.6.9-1_amd64.deb

Per installarlo potete usare:

wget http://repo.max-b.org/binary/partimage_0.6.9-1_amd64.deb
sudo dpkg -i partimage_0.6.9-1_amd64.deb

In alternativa potete installarlo aggiungendo il mio repository nel vostro file di configurazione di apt:

echo "deb http://repo.max-b.org/ binary/ | sudo tee -a /etc/apt/sources.list > /dev/null
sudo apt-get update
sudo apt-get install partimage

Written by Max-B

16 settembre 2010 at 10:49

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Pulsante del maiuscoletto su OpenOffice.org

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Tasto maiuscoletto in OpenOffice.org

Purtroppo ho scoperto che aggiungere il pulsante del maiuscoletto su OpenOffice.org non è semplicissimo, nell’attesa che questa funzione sia implementata nativamente ecco una breve guida.

Apri un foglio di Writer, scrivi un breve testo e selezionalo. Poi vai su Strumenti>Macro>Registra macro.

Ora che la registrazione della macro è attiva, vai su Formato>Carattere>Effetti carattere e scegli il maiuscoletto. A questo punto puoi interrompere la macro. Salvala con il nome “Maiuscoletto”, all’interno di Macro Personali>Standard>Module 1.

Poi aggiungi il pulsante da Visualizza>Barre degli Stumenti>Personalizza. Seleziona il menu nel quale aggiungere il pulsante, esempio “Formattazione”, clicca sul pulsante Aggiungi e in Categoria>Macro di OpenOffice scegli la macro creata prima.

Seleziona la voce maiuscoletto e aggiungiamo un’icona a piacere. Io mi sono creato una  icona personale che ho pubblicato qui.

Written by Max-B

9 settembre 2010 at 16:45

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Convertire un PDF in OCR in modo decente

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Ecco un modo per convertire un file pdf in txt su GNU/Linux con un riconoscimento OCR non dico perfetto ma per lo meno decente utilizzando il terminale.

Si da per scontato che siate in possesso di un pdf con le diverse pagine di testo scansionate in bianco e nero a 200dpi. La risoluzione non penso sia vincolante ma credo che avere una qualità decente in partenza possa essere utile al fine di ottenere un buon risultato.

I pacchetti che necessari che dovranno essere installati sono i seguenti:

sudo aptitude install imagemagick pdftk tesseract-ocr tesseract-ocr-ita

Per prima cosa convertiamo il pdf in pbm con il comando pdfimages contenuto nell’ottimo pacchetto poppler-utils (almeno su Ubuntu si chiama così).

pdfimages scan.pdf pag

pdfimages produrrà un file pbm per ciascuna pagina. A questo punto è necessario convertire i file pbm in tif poichè l’ocr che useremo richiede necessariamente questo formato di file come input. La conversione può essere fatta con il comando convert, contenuto nel pacchetto ImageMagik, eseguito in modo ciclico su ciascun file pbm.

for i in *.pbm; do convert $i $i.tif;done

E’ giunto il momento di fare partire il nostro OCR. Il programma che useremo è tesseract contenuto nel pacchetto tesseract-ocr. Importante è installare anche il pacchetto della lingua, nel mio caso ho installato tesseract-ocr-ita per la lingua italiana.

Per fare la conversione sempre in modo ciclico sui tif ho usato il comando seguente:

for i in *.tif; do tesseract $i $i.txt -l ita;done

Da notare il flag -l ita per la lingua italiana.

A questo punto non resta che unire i txt in un unico file

for i in *.txt; do cat $i >> testo_ocr; done

Il tile testo_ocr è il nostro risultato. Ovviamente tutti questi comandi possono essere concatenati in un unico script bash.

Buona conversione.

Written by Max-B

1 settembre 2010 at 17:17

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