L'anticamera del cestino

Raccolta differenziata di esperienze di dubbia utilità

Ho fatto il lievito madre!

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Ho fatto il lievito madre, …che per me è come un figlio. Quindi sono il papà della pasta viva! Insomma è un lievito padre!

Avevo già fatto un’esperienza con il levito naturale anni fa, poi mi ero un po’ stancato dei rinfreschi periodici e l’ho abbandonato. Ora, costretto in casa dalla quarantena e con la penuria di lievito di birra in commercio, ho deciso di produrre nuovamente la pasta madre. Su internet trovate numerosi tutorial su come fare il lievito naturale, quindi vi anticipo che questo non è un tutorial ma la condivisione della mia esperienza e dei miei errori nella speranza che possano essere utili anche ad altri.

Non fa paura

Se pensate che produrre la pasta madre sia complicato o fare il pane con il lievito madre sia difficile, vi sbagliate. Richiede solo un po’ di pazienza perché i tempi di lievitazione si allungano e dovrete prendervi cura, almeno una volta alla settimana del vostro lievito naturale. Potete anche dargli un nome se volete! Il mio si chiama Libero.

Per produrre il lievito naturale basterebbero acqua e farina, poiché i batteri di cui abbiamo bisogno per fare lievitare la nostra pasta sono nell’aria. Dobbiamo solo catturarli. Per rendere più rapida la cattura si può usare un’esca come miele, yogurt o l’acqua di ammollo dell’uva passa. Io ho usato il miele e nel giro di 7 giorni ho fatto il mio primo pane.

La farina che si deve usare per la pasta madre deve essere una farina di forza ad alto valore proteico. In poche parole una farina di manitoba. Vi consiglio la visione di questo interessante video di Valentina di Piccole Ricette che spiega tutto quello che c’è da sapere sulle farine.

Altre due cose importanti sono: usare sempre lo stesso tipo di farina per tutti i rinfreschi, quindi sempre manitoba, e rinfrescare con acqua alla temperatura di circa 26°C.

Com’è andata?

Ho fatto un impasto al 100% di idratazione, ovvero 100g di farina manitoba, 100g di acqua a 26°C e un cucchiaino colmo di miele millefiori. L’impasto l’ho messo in un vaso sul quale ho appoggiato una pellicola senza sigillare in modo stretto per permettere il passaggio dei batteri.

Il primo giorno la pasta non si è praticamente mossa, ma dal secondo giorno si sono formate bolle ed è rapidamente raddoppiata di volume. Dopo 48 ore ho fatto il primo rinfresco prelevando 100g di pasta madre alla quale ho aggiunto lo stesso peso di acqua a 26C e farina di manitoba. Dopo 24 ore il lievito è aumentato di volume senza arrivare ad un raddoppio. Mi sembrava un po’ deboluccio ma ho fatto comunque un rinfresco. Il giorno successivo il lievito naturale ha iniziato a prendere vita raddoppiando di volume in tempi sempre più rapidi, fino ad arrivare, dopo circa 5 giorni di rinfreschi quotidiani, ad un raddoppio in 4 ore.

Dopo una settimana ho fatto il mio primo pane con Libero! Ecco il risultato! Tanta soddisfazione!

Nel prossimo post, la mia ricetta del pane facile con lievito madre!

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Written by Max-B

14 aprile 2020 a 16:36

Pubblicato su Cucina

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Una Risposta

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  1. bentornato!

    tecnogab

    15 aprile 2020 at 09:38


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