L'anticamera del cestino

Raccolta differenziata di esperienze di dubbia utilità

Una questione di fede

with one comment

Il mio primo home computer lo acquistai nel 1994. Era un Apple Macintosh LC630 dotato di un disco rigido da 350Mb e 16Mb di RAM. Nel computer era presente un lettore cd-rom e un monitor Trinitron da 14 pollici. Da allora, fino al 2004, ho sempre posseduto computer Apple. Vorrei raccontarvi le mie esperienze con questi prodotti che, nel corso degli anni, mi hanno portato a decidere di abbandonare i computer della mela e cambiare definitivamente piattaforma.

Power Macintosh G4. Nel 2002 acquistai un portatile Power Macintosh G4 500MHz. Lo comprai usato da un ragazzo di Roma. Ero molto contento di questo computer, quando l’anno successivo, il lettore di DVD cominciò a darmi qualche problema. Spesso non riuscivo a leggere CD e DVD. Decisi così di informarmi per sostituirlo.

Contattai il centro Apple di Reggio Emilia per richiedere un preventivo di riparazione. Mi dissero che avrebbero dovuto informarsi presso la sede centrale e che mi avrebbero ricontattato al più presto. Dopo circa 30 minuti, come previsto, ricevetti la telefonata. Venni informato che per riparare il DVD del mio portatile sarebbe stato necessario inviare il computer in Olanda con una spesa forfettaria di 800€ più le spese di spedizione. Il referente Apple mi informò che non era prevista la possibilità di far arrivare in Italia il componente da sostituire e non era neppure possibile reperire un componente compatibile prodotto da altre ditte. Aggiunse inoltre che la spesa di riparazione prevista era forfettaria, nel senso che, sarebbe stata quella per qualunque tipo di guasto. Se ad esempio si fosse rotta la scheda madre e lo schermo, avrei comunque speso quella cifra. Decisi di non fare riparare il computer.

iBook. Un mio amico, che possiede un iBook da 14″, aveva, qualche mese fa, il computer che si comportava in modo strano: rallentamenti improvvisi, blocco di applicazioni ecc. Ho provato il computer e ho intuito che il difetto era dovuto al disco rigido che si stava rompendo. Ho fatto il backup dei dati su una delle mie macchine e gli ho consigliato di contattare il centro Apple di Modena dicendogli di sostituire l’hard disk senza preoccuparsi del ripristino dei dati. Così fece, ma la sostituzione di un hard disk da 40Gb gli costò oltre 500€. Lo informarono che l’hard disk era marcato Apple, a garanzia del fatto che il componente aveva superato severissimi test.
A distanza di circa 8 mesi l’hard disk dell’iBook del mio amico si è rotto nuovamente. Essendo trascorso un così breve periodo, ha contattato nuovamente il centro di assistenza che effettuò la riparazione per chiedere la sostituzione del componente in garanzia. Il centro di assistenza tuttavia informo che su quel componente era prevista una garanzia di soli 90 giorni.
La cosa assurda è che se il mio amico avesse fatto montare anzichè un HD Toshiba super controllato dalla Apple, un HD Toshiba identico, ma senza controlli avrebbe speso meno della metà e il componente sarebbe stato garantito 1 anno.
La domanda sorge spontanea: se lo pago più del doppio perché ha fatto tutti quei test per garantirne l’affidabilità, perché è garantito 4 volte meno?

iPod nano. Un recente articolo di Tommaso Lombardi apparso sul quotidiano Punto Informatico (pubblicato con licenza Creative Common)recita così: Consumatori messicani, britannici e statunitensi hanno unito le forze per lanciarsi in una battaglia legale contro l’azienda di Cupertino: gli esemplari di iPod Nano in commercio, disponibili da pochi mesi, soffrono a loro dire di gravissimi difetti di fabbrica… …Lo strato di materiale protettivo attorno allo chassis dell’iPod Nano, stando ad alcuni utenti americani, “è quasi impercettibile rispetto a quello utilizzato negli altri modelli” della stessa famiglia di prodotti. Questa cruciale piccolezza fa davvero la differenza: Berman ha reso noto di casi in cui “lo schermo del lettore si graffia o si spacca non appena viene inserito in una tasca”. Tom Neumayr, portavoce di Apple, si difende dichiarando che “solo lo 0,1% degli iPod Nano già distribuiti ha problemi di resistenza”. Tuttavia i consumatori, indignati, fanno sapere che l’eccessiva delicatezza del lettore è un guaio che affligge quasi tutti gli esemplari in circolazione.

Una questione di fede. Per alcuni (me stesso compreso) utilizzare un computer piuttosto che un altro è anche una questione di fede. Ho deciso di non comprare più computer Apple a seguito del preventivo che mi presentarono per la riparazione del lettore di DVD del mio PowerBook. Effettivamente sulla vendita dei computer Macintosh viene offerta la possibilità di acquistare l’Apple Care al costo di 443€ (prezzo riportato sul sito Apple nel momento in cui è stato redatto questo articolo). Chi non aderisce a questa offerta ha diritto a 90 giorni di assistenza e un anno di garanzia. Chi aderisce ha la garanzia estesa a 3 anni. Dopo questo periodo in caso di guasti il cliente non è più tutelato dalla garanzia e deve affrontare le eventuali spese di riparazione di tasca propria.

A mio parere i prezzi offerti dalla Apple per le riparazioni sono eccessivi. Nello stesso periodo nel quale richiesi il preventivo per la riparazione del mio PowerBook, un lettore di DVD per un pc fisso costava circa un centinaio di euro. Ovviamnte il drive di un portatile, viste le ridotte dimensioni, può essere molto più costoso, ma non può costare 10 volte tanto. Per non parlare del fatto di non poter reperire il componente e installarselo autonomamente.

Dopo questa brutta avventura sono passato a Linux. Si tratta di un sistema operativo completamente gratuito e scaricabile da internet i cui componenti sono sviluppati da milioni di programmatori liberi. Linux funziona praticamnte su qualunque hardware e la maggior parte dei programmi che utilizza è disponibile gratis su internet. Utilizzare Linux è molto facile poichè dispone di interfacce grafiche gradevoli che lo rendono molto simile agli altri sistemi. Ho installato Linux su un PC assemblato acquistato a poche centinaia di euro. I componenti del mio pc sono molto comuni e facilmente reperibili. Il mese scorso ho comprato su eBay una scheda firewire. L’ho pagata 1€!

Se siete stanchi del vostro sistema operativo. Provate Linux! Non costa niente e se non vi piace potrete comunque rimettere il sistema che avevate prima.

Written by Max-B

27 maggio 2006 a 15:06

Pubblicato su Apple

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Una Risposta

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  1. Non posso che concordare🙂
    Complimenti per il blog anche a te!

    tripuz

    7 gennaio 2008 at 15:50


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