L'anticamera del cestino

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Il prezzo della Libertà

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In questo periodo sto cercando una nuova distribuzione per il mio portatile che, dal momento dell’acquisto, ha sempre avuto installato Ubuntu Linux funzionante in modo perfetto out-of-the-box (vedi: Ubuntu 10.04 su HP Compaq610). Questa voglia di cambiamento nasce da un desiderio di maggiore libertà. Vorrei, se possibile, limitare al massimo la *dipendenza* da software proprietario sostituendolo, là dove possibile, con software libero.

Ubuntu Linux, per una scelta di Canonical (che comunque condivido), include nella sua installazione predefinita diverso software proprietario, a cominciare dai firmware, per arrivare ai pacchetti inclusi nei repositories ufficiali (esempio il falshplugin). Questa è certamente una delle ragioni per cui Ubuntu funziona quasi sempre senza alcun intervento. Tuttavia se volete più “libertà” e più “controllo” forse è il caso di cambiare.

Debian, anche se vanta di essere una distro completamente libera, permette comunque di abilitare repositories non-free che consentono di installare pacchetti proprietari. Non c’è molta differenza fra Debian e Ubuntu se si abilitano i pacchetti non-free se non probabilmente una maggior consapevolezza per i debianisti del fatto che si sta usando software proprietario. Sul mio Compaq 610 dopo l’installazione di default di Debian è impossibile utilizzare la scheda wi-fi (Intel Corporation PRO/Wireless 5100 AGN) se non abilitando i repo non-free e installando i firmware proprietari.

Ma se si vuole ad ogni costo evitare software proprietario forse è meglio orientarsi verso una delle distribuzioni suggerite dalla Free Software Foundation e personalmente sono molto attratto da Trisquel. Si tratta di una derivata di Ubuntu, nella quale i repositories non sono altro che dei mirror dei repo ufficiali di Ubuntu filtrati con delle backlist finalizzate ad escludere il software proprietario. Il mirror viene eseguito ogni notte, quindi se l’aggiornamento riguarda software libero, dopo al massimo un giorno sarà disponibile anche per Trisquel.

Putroppo la scheda wi-fi del mio portatile non sembra essere compatibile con la libertà non funziona con Trisquel. A differenza di Debian, non c’è modo di farla funzionare usando i pacchetti dei repo di Trisquel. L’unico modo è installarli a mano o…. sostituire la scheda. Ho acquistato su ebay una scheda che in teoria dovrebbe essere compatibile con driver liberi per la cifra contenuta di 6,20€ (spese di spedizione incluse) quando arriverà, forse potrò avere un portatile completamente privo di software proprietario nell’attesa ecco un’alteprima di Trisquel.

Written by Max-B

10 ottobre 2010 at 14:45

Pubblicato su GNU/Linux

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Ottimizzare Ubuntu

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Lo scopo di questa breve guida è quello di creare una macchina Ubuntu ottimizzata per navigazione internet e programmi d’ufficio. La guida, testata sulla versione 8.04 di Ubuntu, riprende gli articoli pubblicati su Pollycoke (Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora; Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)) riviste per i miei scopi personali.

1) Disabilitare i servizi non necessari

I servizi, anche noti come daemon o demoni, sono programmi che vengono eseguiti all’avvio del sistema. Indipendentemente che essi siano utilizzati o no, i servizi attivi occuperanno una parte della memoria ram del nostro pc. Abilitare solamente di demoni necessari ci permetterà di guadagnare ram e velocizzare la procedura di avvio del pc.

Per disabilitare i servizi è possibile utilizzare lo strumento grafico Sistema > Amministrazione > Servizi oppure installare l’ottimo tool da terminale sysv-rc-conf che permette di agire su i diversi runlevel (vedi articolo su Pollycoke) ma soprattutto su servizi che non vengono mostrati nel tool grafico. sysv-rc-conf deve essere installato con sudo apt-get install sysv-rc-conf)

Ecco i servizi che ho disabilitato tenendo conto dell’uso che intendevo fare delle macchine.

Bluetooth - Gestione dei dispositivi bluetooth
Hotkey-setup – Gestione dei tasti multimediali
cupsys - Gestione della stampa
apport - Notifica dei crash
rsync - Strumento di sincronizzazione (servizio visibile solo con sysv-rc-conf)
laptopmode - Utile solo per i PC portattili (servizio visibile solo con sysv-rc-conf)

2) Rimuovere tutto quello che non serve

Rimuovere tutto quello che non si utilizza permette sicuramente di liberare dello spazio disco, ma in alcuni casi anche l’uso della cpu e della ram. Ecco il comando che ho dato senza pietà:

sudo apt-get --purge remove evolution evolution-common libmono0 gnome-games tracker transmission-common vinagre ekiga compiz compiz-core compiz-fusion-plugins-extra compiz-fusion-plugins-main compiz-gnome compiz-plugins libcompizconfig0

Rimuovo evolution perchè sulle macchine in questione non mi servirà un client email. In ogni caso contrario potrò sempre installare il mio preferito: Thunderbird.

Rimuovendo libmono0 viene rimosso anche f-spot (programma per gestire le immagini in stile iPhoto). Personalmente preferisco di gran lunga gthumb (se si vuole una programma semplice e veloce) o digikam (ricco di tools e funzioni).

Con gnome-games rimuovo tutti i giochi installati di default.

Tracker è un tool che permette di indicizzare i files. Quando parte succhia parecchie risorse, soprattutto se si tratta di una macchina vecchia. Personalmente non ho ancora capito come fermarlo “educatamente” quindi, per tagliare corto, lo rimuovo.

Se vogliamo ottimizzare il PC compiz non serve.

vinagre serve per collegarsi a desktop remoti.

ekiga è un client voip.

Non  aspettatevi miracoli da questa piccola guida, tuttavia qualche miglioramento ci sarà. Se proprio volete una macchina linux veloce e senza fronzoli considerate anche la possibilità di installare altre distribuzioni o comunque desktop grafici più leggeri rispetto a gnome come XFCE, WindowMaker ecc…

Written by Max-B

10 luglio 2008 at 12:35

Pubblicato su Linux

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